Mi chiamo Nando D’Amora ed ho 34 anni, il mio primo approccio al mondo dell’acquariofilia è stato all’età 10 anni quando iniziai ad allevare dei mal capitati guppy nel classico barattolo delle conserve.
Da quel giorno la mia passione per questo hobby è andata via via increscendo e dopo qualche anno ho iniziato ad autocostruirmi il primo acquario al quale ne sono succeduti altri.
Nel 1999 ho costruito l’attuale vasca che ha funzionato egregiamente per circa due anni e mezzo come acquario d’acqua dolce finche un bel giorno , stufo di vedere i soliti pesci tropicali per tanti anni , ho deciso di smantellare tutto per passare al marino.
L’inizio di quest’avventura è stato costellato da una miriade di difficoltà poiché l’acquariologia marina nella mia zona era pressoché sconosciuta quindi ho dovuto sudare molto per procurarmi ogni cosa e per acquisire le nozioni necessarie al suo funzionamento.
La vasca :
è un acquario aperto 180x60x60 incastonato in una parete attrezzata fatta costruire su misura nella quale alloggiano tutte le attrezzature tecniche più un lavabo ed impianto di osmosi inversa ad esclusione del refrigeratore che è posto fuori al balcone.
Lo sfondo posteriore e costituito da un calco roccioso in vetroresina molto ben rifinito che copre per circa ¾ anche i due vetri laterali dando così l’impressione di trovarsi davanti ad una parete rocciosa.
Da circa due mesi sto riutilizzando il metodo zeovit dopo un periodo di sospensione a causa di una massiccia precipitazione del calcio provocata da un reattore di Kalkwasser mal funzionante.
L’illuminazione:
attualmente ( da circa 3 masi) e costituita da 2 x250w blv 10000 °k (per 10 ore ) + due superattiniche da 80w (per 12 ore) ma c’è da precisare che la vasca ha funzionato per circa tre anni con due da 400w senza attiniche.
Tale decisione di ridurre l’irraggiamento luminoso è stata dettata dal fatto che alcuni invertebrati posti sotto il pelo dell’acqua sembravano non sopportarla .Dopo questa modifica si è notato un lieve scurimento di alcuni invertebrati che gradualmente stata scomparendo.
Il movimento dell’acqua è affidato ad un kit TURBELLE® stream con due pompe da 12000 lt cad.
mentre per la risalita dalla sump utilizzo una askol da 3700 lt.
La sump oltre a contenere lo schiumatolo ,la pompa di risalita , un filtro per i sedimenti in sospensione , un contenitore per il carbone attivo ed uno per la zeolite funge anche da vasca per l’allevamento delle talee visto che in vasca non saprei dove posizionarle.
Attrezzature tecniche:
schiumatolo Deltec APF 600
reattore di calcio Deltec PF600s controllato da phmetro ruwall e caricato con jumbo
refrigeratore Teco ra680
controllo elettronico della temperatura
rabbocco automatico - con acqua direttamente dall’impianto di osmosi -
vasca per i cambi parziali
rocce:
150/160kg composte da circa 80/90 kg di rocce vive di varie provenienze e le restanti miste tra rocce coralline e calcaree .
Manutenzione :
cambio circa 60lt d’acqua mensilmente ,pulisco invece settimanalmente vetri ,schiumatolo e spugna nel filtro sedimenti aggiungo quotidianamente secondo le esigenze i vari integratori ed alimento una volta al giorno i pesci.
Valori
Temperatura: 25/26°
PH: 8,0 - 8,4
KH: 10
CA: 420
PO4: 0
NO3: 0
I2 0,06
Mg: 1300
Sr: 16
Buon divertimento a tutti e ricordatevi che queto hobby richiede anche molta pazienza.
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Ultima modifica di adabros; 02-07-05 a 10: 51